Come ci si comporta nelle aree cani: diritti e doveri dei padroni e degli animali

Un importante tribunale (sentenza Trib. Firenze, 8 agosto 2025, n. 2715) ha condannato la proprietaria di un cane a risarcire oltre 27 mila euro per danni e spese legali a un’altra frequentatrice di un’area cani.

L’episodio risale all’8 novembre 2020: in piazza D’Azeglio, a Firenze, una signora anziana stava conversando con amici e con il proprio cagnolino al guinzaglio quando è stata urtata violentemente da un cane che correva, cadendo e riportando una frattura al polso.

Il dibattito sui social

Appresa la notizia, sui social si è acceso un vivace dibattito. Molti hanno difeso la proprietaria del cane, sostenendo che:

1 – L’area cani sarebbe una “zona franca” dove i cani possono fare ciò che vogliono.

2 – Una signora anziana, per di più reduce da un’operazione all’anca, non avrebbe dovuto entrarvi e, in fondo, se l’è cercata.

3 – Si è responsabili solo in caso di morso.

Non sono mancati commenti più aspri: in tanti hanno attaccato il giudice che ha pronunciato la sentenza, accusandolo di non possedere un cane e quindi di non avere la “sensibilità” di un proprietario di animali.

Le risposte del Tribunale

Eppure, leggendo la motivazione della decisione, si scopre che il Tribunale aveva già previsto e affrontato, punto per punto, gran parte di queste critiche diffuse online.

Il giudice ha chiarito: “L’ingresso volontario in un parco in cui sono ammessi i cani non comporta di per sé l’assunzione del rischio di poter subire danni… È anzi un comportamento del tutto usuale ed anzi consigliabile, per i padroni dei cani rimanere nella stessa area”.

Non solo “zona per cani”

Pur chiamandosi area cani, non è destinata esclusivamente ai cani: i padroni devono restare dentro, sorvegliare e intervenire prontamente. Si legge nella sentenza che “Nonostante in luoghi simili vi sia la facoltà di tenere liberi i cani, poi, ciò non significa
che i padroni degli stessi siano autorizzati a disinteressarsene dovendo pur sempre
mantenere su di essi una costante vigilanza
ed un controllo più attento a maggior
ragione se ci si trova in un’area pubblica ove sono presenti altre persone”.

.

Condizione fisica della vittima

Quanto all’età o alla condizione fisica dell’infortunata, in alcuni casi la condizione preesistente potrebbe pure incidere sulla valutazione del danno, ma il giudice ha precisato che qui “alcun rilievo può darsi alla circostanza che l’attrice fosse reduce da un intervento all’anca destra per coxartrosi dal momento stanti le lesioni di diversa natura riportate all’esito del sinistro e, comunque, avendo la medesima dimostrato di aver tenuto in ogni caso un comportamento prudente essendo in compagnia del marito e non sola”.

Non serve un morso per essere responsabili

In risposta alle varie critiche mosse sui social va detto che la responsabilità non sorge solo in caso di morso: l’urto di un cane può causare lesioni gravi, e il proprietario ne risponde allo stesso modo.

L’art. 2052 del Codice Civile prevede una responsabilità oggettiva: basta provare che il danno è stato provocato dall’animale, e l’unica esimente è il “caso fortuito” — evento eccezionale, imprevedibile e inevitabile — che qui non si è verificato.

Norme di prudenza nell’area cani

Dalla sentenza si desumono alcuni comportamenti da adottare per ridurre il rischio di incorrere in responsabilità.

  • Sorvegliare sempre l’animale, anche se abituato a giocare con altri.
  • Fare attenzione se e quando si avvicina a persone o altri animali.
  • Stare attenti ed adoperarsi affinché l’ambiente non possa eccitarlo o renderlo imprevedibile.
  • Essere pronti a intervenire in caso di situazioni di rischio.

Rispettare queste regole significa anche non allontanarsi dal proprio cane: la sorveglianza richiede la presenza fisica del padrone all’interno dell’area, pronto a intervenire in ogni momento. È proprio per questo che l’area cani non può essere considerata una “zona franca” dove i cani sono liberi di correre ogni rischio e i proprietari di sottrarsi a ogni responsabilità.

Prevenzione: meglio pensarci prima

Per evitare conseguenze economiche anche importanti in caso di incidenti, è prudente stipulare una polizza di responsabilità civile per il proprietario di animali domestici: un piccolo costo che può portare notevoli benefici nel momento del bisogno.

Avv. Marco Giudici

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