Covid-19: è possibile limitare il prezzo delle mascherine e dei disinfettanti? Cosa dice la legge.

In corso di emergenza epidemiologica da Covid-19, per frequentare luoghi pubblici o aperti al pubblico e ridurre al minimo il rischio di contagio, oltre ad un comportamento responsabile è necessario munirsi di adeguati presidi.

Talmente necessario che si discute da tempo di introdurre un obbligo per i cittadini di indossare una mascherina protettiva delle vie respiratorie che possa ostacolare od impedire la diffusione del virus.

All’inizio dell’emergenza il mercato è stato colto impreparato dinanzi alla poderosa domanda di mascherine, peraltro quasi esclusivamente fabbricate all’estero, cosicché artigiani e imprese nazionali hanno reagito avviando o convertendo la produzione per soddisfare le esigenze della popolazione.

Allo stato attuale, quasi al termine della prima fase emergenziale, l’Italia si trova a dibattere e a programmare il proprio futuro con un’offerta ancora insufficiente di presidi, sia disinfettanti che mascherine, che spesso si riescono a reperire sul mercato a prezzi proibitivi, in un momento in cui numerose famiglie versano in gravi difficoltà economiche.

Sarebbe, quindi, opportuno, introdurre delle misure che consentano ai cittadini di accedere all’acquisto di prodotti di prima necessità ad un prezzo equo.

La domanda che bisogna porsi è, dunque: è possibile fissare un tetto al prezzo delle mascherine e dei disinfettanti?

Cosa prevede la legge?

Occorre innanzitutto esaminare cosa dice la Costituzione, soffermandoci sull’art. 41, che stabilisce:
L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali
“.

Secondo il dettato costituzionale, quindi, i privati hanno ampia liberta di intraprendere iniziative di carattere economico, ma non significa che lo possano fare in modo indiscriminato, perché non è consentito violare, tra l’altro, il principio di utilità sociale o recare danno alla sicurezza.

E’ quindi ammessa una limitazione all’iniziativa economica privata, quando è necessario garantire e tollerare interessi più ampi e quando bisogna perseguire le finalità sociali. Solo la legge può porre questi limiti ed indirizzare e coordinare l’attività economica verso i fini sociali.

Strumento necessario per la realizzazione dell’iniziativa economica è l’autonomia contrattuale. Perciò siffatta iniziativa si assume anche mediante la commercializzazione di prodotti, ossia attraverso la compravendita, che è un contratto verbale concluso tra cliente e commerciante. Ivi compresa la compravendita di mascherine o di disinfettanti.

Occorre quindi chiedersi se nel nostro ordinamento esiste la possibilità di introdurre un calmiere, ossia un tetto massimo di prezzi al consumo di beni, che consente di evitare, in presenza di uno squilibrio del rapporto tra domanda ed offerta, che il venditore possa prevaricare l’acquirente mediante l’imposizione di prezzi ingiusti ed iniqui per merci di prima necessità.

Orbene, assolve a questa funzione, ispirata dal principio costituzionale richiamato sopra, l’art. 1339 cod. civ., rubricato “Inserzione automatica di clausole”.

La disposizione stabilisce che “Le clausole, i prezzi di beni o di servizi, imposti dalla legge (…) sono di diritto inseriti nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi apposte dalle parti

L’ordinamento, quindi, prevede la possibilità che una legge interferisca nel rapporto tra privati, procurando l’effetto di introdurre forzosamente un principio in sostituzione di una pattuizione. Valga l’esempio del calmiere: se il bene mascherina è venduto al prezzo di vendita superiore alla soglia stabilita, vale il principio di legge, con delle conseguenze.

Quali sono queste conseguenze?

Va detto, innanzitutto che il contratto resta valido. L’affermazione non è affatto scontata perché un contratto di compravendita verbale in violazione di una norma imperativa sarebbe radicalmente nullo (ad esempio, affetta da nullità è una compravendita di sostanze stupefacenti).

Tuttavia, il contratto che stiamo esaminando è comunque meritevole di tutela in forza del principio di cui all’art. 1419, comma 2, c.c., laddove stabilisce che “la nullità di singole clausole non importa la nullità del contratto quando le clausole nulle sono sostituite di diritto da norme imperative”. Ed è proprio l’art. 1339 c.c., a prevedere la sostituzione delle clausole difformi (…sono di diritto inseriti nel contratto, anche in sostituzione delle clausole difformi…), quindi a consentire al contratto di spiegare i propri effetti, sebbene limitando la prestazione di chi paga il prezzo.

In sintesi, il contratto è valido, ma la clausola che fissa il prezzo viene sostituita con la clausola di legge che stabilisce un prezzo inferiore.

All’acquirente è poi riconosciuto il diritto di vedersi restituita la differenza tra il prezzo stabilito dalla legge e quello di vendita.

In conclusione, per rispondere alla domanda posta all’inizio dell’articolo, sarebbe possibile limitare il prezzo delle mascherine, così come dei disinfettanti, con una norma di legge (ma anche con un decreto legge) che introduce un prezzo volto a sostituire di diritto quello pattuito dalle parti. Nel caso in cui il cliente paghi un prezzo superiore avrà diritto alla restituzione dell’eccedenza.

Avv. Marco Giudici
(riproduzione riservata)

3 risposte a “Covid-19: è possibile limitare il prezzo delle mascherine e dei disinfettanti? Cosa dice la legge.”

  1. Hrazie caro avvocato per le informazioni date .cmq senza una legge in farmacia una mascherina supera le 13 euro…e questo.e un danno per tutti noi .buona domenica

  2. Per poter ottenere il prezzo calmierato
    Delle mascherine e disinfettanti in tempo breve, credo che si otterrà a pandemia finita.

  3. Carissimo Avvocato, concordo pienamente con il suo orientamento ma come mai il governo non ha ancora stabilito un prezzo calmierato? Ormai sono più di due mesi che combattiamo con i prezzi delle mascherine!

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