La vicenda che ha visto coinvolta la famiglia di Giulia Tramontano non si è fermata alla condanna all’ergastolo di Alessandro Impagnatiello, autore del tragico omicidio. Dopo la sentenza penale, si è aperto anche un fronte civile, fondamentale per la tutela dei diritti dei familiari della vittima.
Secondo quanto si legge dalla stampa, il Tribunale civile di Milano ha infatti riconosciuto che la vendita della Volkswagen T-Roc da parte di Impagnatiello alla cognata non era un’operazione genuina, ma un tentativo di ridurre artificialmente il suo patrimonio per sottrarlo alle pretese risarcitorie. L’auto era stata ceduta a un prezzo ben inferiore al valore reale e all’interno dello stesso nucleo familiare. Per questo, il giudice ha ritenuto che si trattasse di un atto “in frode ai creditori” e lo ha annullato, condannando la cognata a risarcire la famiglia Tramontano.
Ammetto di non avere a disposizione la sentenza, che non ho potuto leggere, ma posso ragionevolmente ritenere la famiglia della vittima si sia avvalsa di uno strumento chiamato azione revocatoria.
Mettendo da parte la tragedia di Giulia Tramontano, vediamo cos’è l’azione revocatoria e a chi può tornare utile.
Cos’è l’azione revocatoria
L’azione revocatoria, disciplinata dall’art. 2901 del Codice civile, è un rimedio a disposizione dei creditori per contrastare gli atti con cui il debitore si spoglia dei propri beni con l’intento di rendersi “nullatenente” e quindi non pagare quanto dovuto.
In pratica, se un debitore vende un immobile, regala un’auto o trasferisce denaro a parenti e amici con lo scopo di sottrarli ai creditori, questi ultimi possono chiedere al giudice di dichiarare inefficace quell’atto nei loro confronti.
Requisiti
Perché l’azione revocatoria sia accolta, servono alcuni presupposti:
- Esistenza di un credito: anche se non ancora esigibile.
- Un atto di disposizione patrimoniale del debitore: ad esempio una vendita, una donazione o la rinuncia a un’eredità.
- Pregiudizio per il creditore: cioè la riduzione delle possibilità di soddisfazione.
- Consapevolezza del debitore di arrecare danno ai creditori.
- Se l’atto è a titolo gratuito (donazione), basta la sola conoscenza del debitore.
- Se l’atto è a titolo oneroso (vendita), è richiesta anche la consapevolezza dell’altra parte.
Un aspetto interessante riguarda gli atti compiuti prima che il credito sorga. In questo caso, il creditore può comunque agire, ma deve dimostrare che il debitore e l’altra parte abbiano agito con la consapevolezza del futuro pregiudizio. È una tutela pensata per evitare che un soggetto, già prevedendo un debito in arrivo, corra subito a svuotare il patrimonio per mettersi al riparo.
Effetti
Se il giudice accoglie l’azione, l’atto resta valido tra le parti (il debitore e chi ha ricevuto il bene), ma diventa inefficace nei confronti del creditore che lo ha impugnato. Significa che il bene potrà essere aggredito tramite pignoramento ed esecuzione forzata, come se fosse ancora nel patrimonio del debitore.
Il valore pratico per i creditori
Molti creditori si trovano di fronte a debitori che, per non pagare, fanno formalmente sparire i beni a loro intestati. Succede spesso in ambito familiare: case intestate a parenti, auto vendute a prezzi irrisori, conti svuotati. L’azione revocatoria permette di reagire e riportare i beni nella sfera giuridica aggredibile.
Il caso Tramontano è emblematico: la vendita dell’auto a un prezzo dimezzato e a un parente stretto è stata vista come una manovra in frode ai creditori. Il giudice ha revocato l’atto e ha condannato la cognata a rifondere il valore effettivo del bene.
Conclusioni
L’azione revocatoria civile è quindi uno strumento fondamentale per i creditori che vogliono tutelarsi contro i tentativi dei debitori di “far sparire” il proprio patrimonio. Non è una strada immediata, perché richiede un giudizio e la dimostrazione di determinati requisiti, ma rappresenta un’arma efficace per evitare che chi deve pagare possa sottrarsi con furbizie.
Il messaggio è chiaro: disfarsi dei beni non mette al riparo dai debiti. E i creditori, a determinate condizioni, hanno gli strumenti per reagire e tentare di ottenere giustizia.